Trasferta e distacco in UE, SEE, Svizzera: retribuzione e contratto (FAQ)

TradeCube ritorna con la seconda parte di una raccolta dei più comuni quesiti che i nostri clienti pongono quando si trovano alle prese con una trasferta all’estero. Oggi trattiamo la parte centrale della normativa, cioè quella che riguarda i diritti del lavoratore e il trattamento economico da riconoscere.

Le norme sono di complessa applicazione e ci si trova spesso in difficoltà di fronte a logiche diverse da quelle che in Italia diamo per scontate. Dobbiamo imparare a ragionare con la logica della “favourability” e quindi applicare le norme del paese ospitante solo qualora siano più favorevoli al dipendente di quelle che regolano il rapporto di lavoro in Italia.

Trasferta e distacco in UE, SEE, Svizzera: Retribuzione & Contratto collettivo

Ma io ho già fatto l’A1 e la notifica, ho anche la ricevuta, perchè non sono a posto?

Non lo sei perché hai semplicemente comunicato alle autorità locali chi sei, che cosa fai nel loro paese, dove vai, quante persone ci mandi, in quale periodo e a fare che cosa. 

Questo ha lo scopo di permettere agli enti ispettivi di verificare a colpo sicuro che tu stia rispettando le normative in vigore sul posto, cioè, ad esempio le previsioni del contratto collettivo locale. Quindi l’orario di lavoro e gli eventuali divieti, la remunerazione minima in base alla categoria del lavoratore attribuibile in loco e le varie maggiorazioni e supplementi. Possono verificare a colpo sicuro. Di conseguenza se ha presentato solo la notifica e chiesto l’A1 è difficile che tu ti possa definire “a posto”…

Perché dici che apparteniamo settore delle costruzioni? Noi siamo un’industria metalmeccanica…

Perché in genere all’estero il settore delle costruzioni ha una portata molto più ampia che in Italia. Può comprendere tutta l’impiantistica e addirittura la posa dei mobili. In alcuni casi l’appartenenza a un determinato settore è condizionata dal luogo dove si svolgono i lavori oppure dal Contratto Collettivo applicato dall’impresa ospitante o dal general contractor.

Senza un’analisi approfondita è impossibile determinare a priori il settore di appartenenza. 

Perché devo stipulare un accordo sindacale nel paese ospitante?

Per ragioni di opportunità e consuetudine locale, ma anche e soprattutto perché in alcuni paesi altamente sindacalizzati al sindacato è delegato il potere verifica sulla congruità delle retribuzioni. 

In altri casi il sindacato è presente nella struttura ospitante ed è richiesta la stipula di un accordo per gli appaltatori.

Perché i miei due dipendenti hanno una retribuzione così diversa? Sono entrambi elettricisti…

Ad esempio perché in molti paesi UE esiste un Contratto Collettivo per gli impiegati e uno per gli operai. Oppure perché la remunerazione può cambiare notevolmente in funzione dell’anzianità, degli anni di esperienza comunque acquisita, dell’età o del titolo di studio, elementi che non sempre hanno rilevanza in Italia.

Ma questo lavoratore svolge un lavoro manuale, perché lo devo pagare così tanto? 

Perché può accadere facilmente che nell’ambito del contratto collettivo del paese di destinazione la qualifica corrispondente a quella italiana sia molto alta.

E’ un’anomalia che si riscontra molto frequentemente nelle imprese italiane, dove si è manifestata la tendenza, per molti anni, ad attribuire le qualifiche e i livelli con logiche premiali, anziché in modo oggettivo sulla base delle mansioni e responsabilità dei lavoratori.

Così si possono trovare quadri e impiegati direttivi che non hanno funzioni manageriali o di responsabile, ma fanno gli elettricisti o i carpentieri. Queste distorsioni si tramutano spesso in costi molto elevati. 

Perché non possiamo applicare l’orario di lavoro svolto in Italia?

Perché nella maggior parte dei paesi UE/SEE è vietato lavorare di domenica o nelle festività, oppure ancora perché il lavoro straordinario è soggetto a specifica autorizzazione o ad accordo sindacale. O perché in alcuni paesi il riposo settimanale dura 48 ore consecutive e il lavoro notturno inizia alle 20:00.

In molti paesi la normativa sull’orario di lavoro è contenuta nei testi unici relativi alla salute e sicurezza sul lavoro e le relative infrazioni sono trattate molto severamente.

Vai alla terza serie di FAQ: Somministrazione e Subappalto

Vai al capitolo precedente: Notifiche e documenti

Disclaimer: The content of this article is intended to provide a general guide to the subject matter. Specialist advice should be sought about your specific circumstances. Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di offrire informazioni orientative alle imprese. Vi invitiamo a chiedere una consulenza specialistica relativamente alla Vostra situazione specifica.

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